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Di Ventura scrive alla senatrice Liliana Segre: "Venga a Canicattì"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

Turbati per i gravissimi messaggi di minaccia via social, rivolti alla senatrice Liliana Segre, il sindaco Ettore Di Ventura, gli assessori della G.M. e il presidente del Consiglio Comunale, Alberto Tedesco, le hanno inviato stamani un vibrante messaggio di solidarietà in cui si stigmatizzano questi vili fatti.    
Di seguito il testo della lettera. 

"Gent.ma Senatrice
Noi Ettore Di Ventura, Sindaco del Comune di Canicattì, gli Assessori della Giunta Comunale, Rosa Maria Corbo, Angelo Cuva, Fabio Di Benedetto, Giangaspare Di Fazio, Antonio Giardina, Angelo Messina e Umberto Palermo, insieme al Presidente del Consiglio Comunale, Alberto Tedesco, intendiamo esprimerLe la nostra assoluta vicinanza per il difficile momento che Ella sta attraversando a causa delle spregevoli vicende di cui è stata oggetto. 
Fin dal primo giorno, le notizie divulgate dai media dei deplorevoli attacchi social a Lei rivolti, hanno suscitato in noi fortissima contrarietà, trasformatasi poi in rabbia e, adesso, in sdegno man mano l’intensificarsi dei fenomeni.
Troviamo ignobili questi atteggiamenti che unanimemente e con fervore condanniamo.
Oggi, nell’apprendere che Le è stata assegnata una scorta siamo rimasti dapprima frastornati, poi  turbati perché è inammissibile che una Donna che ha patito la sciagura della deportazione ad Auschwitz e la crudele vita del lager, dopo essere sopravvissuta a tale abominio, oggi, da Donna Libera  e in un Paese democratico, debba essere, di fatto, limitata nella Sua Libertà.  
La libertà di espressione è un diritto fondamentale garantito dalla nostra Costituzione ma, come tutti i diritti, essa deve  trovare un limite invalicabile nel rispetto degli altri quando, cioè, non intacca la libertà altrui.
Carissima Liliana, chi meglio di noi, amministratori oggetto di frasi offensive e di biechi attacchi sui social, di noi uomini e donne del Sud, cui da sempre vengono indirizzati  scherno e disprezzo, può capire il dispiacere che certamente sta provando? 
Ancora oggi, infatti, per una recrudescenza di sentimenti di intolleranza, ai nostri conterranei viene negato un alloggio al Nord solo perché meridionali. 
Sono cose che fanno male, che fanno rabbrividire, perché ci fanno capire che la Storia non ha insegnato nulla e che le nuove generazioni, questi figli della globalizzazione, non hanno fatto tesoro di tutto ciò che hanno patito i nostri avi. 
Nel confidare che questi deprecabili fatti abbiano subito fine, che gli Organi inquirenti facciano luce quanto prima e che vengano individuati i responsabili di questo vile massacro mediatico Le offriamo tutta la nostra solidarietà, La ringraziamo per continuare strenuamente a ricordarci l’importanza dei principi dell’Uguaglianza e della Fratellanza e, certi di farci interpreti dell’intera Comunità, Le annunciamo che saremo immensamente felici qualora Ella volesse  onorarci di una Sua visita alla nostra Città".

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