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Sferra coltellata ad un ghanese, "era capace di intendere e volere"

Il 23enne si rese anche responsabile di un raid vandalico in un centro accoglienza e procurò ferite a tre carabinieri

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“Era capace di intendere e di volere”. E’ questo il responso della perizia psichiatrica a carico di un 23enne nigeriano, Kinsley Omoegie, accusato di lesioni personali, resistenza, violenza a Pubblico ufficiale ed anche danneggiamento. I fatti, secondo quanto fa sapere l’edizione odierna de La Sicilia, risalgono a due anni fa. Il nigeriano, senza alcun motivo, si scagliò contro un giovane del Ghana e lo accoltellò alla testa. Il 23enne si rese anche responsabile di un raid vandalico in un centro accoglienza e procurò ferite a tre carabinieri.

“Possiamo dire che nel passato il signor Omoregie ha avuto un disturbo di adattamento con un’alterazione della condotta, che è una patologia abbastanza ricorrente in questi soggetti migranti, che attraversano questi disagi, queste difficoltà – spiega il perito al quotidiano La Sicilia - . Per cui, non ci sono elementi per dire, che non era capace di intendere e di volere al momento del fatti. Per cui lo dobbiamo ritenere, che era capace di intendere e di volere al momento dei fatti”.

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