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Caso Vergopia, Giusy Savarino: "Non siamo in Corea del Nord"

La candidata di "Diventerà Bellissima": "Invece di ascoltare le esigenze oneste di un territorio e dei cittadini che lo abitano, rispondono a padrini e padroni"

Giusy Savarino

La candidata di "Diventerà Bellissima" Giusy Savarino si schiera a fianco di Tommaso Vergopia, "epurato" dalla carica di vicesindaco dopo il suo appoggio al partito di Musumeci alle prossime elezioni regionali, da parte del sindaco Ettore di Ventura, vicino al Pd.

Scoppia il caso Vergopia, il Pd: "Sta con Musumeci" e il sindaco toglie la delega

 "Musumeci ci ha insegnato a fare politica come lui, senza padrini né padroni - scrive in una nota Giusy Savarino -  senza segretari di partito a cui rendere conto, ma con un mandato che viene dal consenso dei siciliani e che ai siciliani deve rispondere. Altri, come successo di recente a Canicattì, usano il metodo grillino delle epurazioni, delle liste di proscrizione, come se ci fossero nemici politici da abbattere. Invece di ascoltare le esigenze oneste di un territorio e dei cittadini che lo abitano, rispondono a padrini e padroni e per loro conto vorrebbero eliminare i soggetti politici che hanno autonomia di pensiero".

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"Ma per fortuna non siamo in Corea del Nord - continua Savarino - con Musumeci abbiamo sentito Tommaso Vergopia e confermata a lui ed ai suoi amici la nostra solidarietà e la voglia di fare insieme un percorso politico in un movimento in grande crescita, come #diventeràbellissima, che proprio vuole valorizzare le donne e gli uomini liberi come Tommaso Vergopia. Capisco il nervosismo di un Pd in crisi di consenso che immagina di acquisire qualche voto liberando una casella in giunta, da svendere in giro. Crocetta docet. Ma gli elettori siciliani sono emancipati e hanno visto bene cosa sono stati capaci di fare al governo in questi anni, con l'occupazione abusiva di poltrone, e il 5 novembre li puniranno fragorosamente".
 

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