Canicatti Today

"Rapina distributore di carburante", arrestato trentaduenne

Rintracciato e messo alle strette con domande incalzanti, il giovane ha fatto recuperare ai carabinieri l'arma utilizzata ed il denaro rubato

Antonio Lodico

Avrebbe tentato una rapina al distributore Q8, lungo la statale 122, a Canicattì. L'addetto all'erogazione dei carburanti, nonostante la minaccia del coltello, ha affermato di non avere nulla, facendo desistere il rapinatore che s'è allontanato, a mani vuote, a bordo di un'autovettura. Fallito questo primo tentativo, nonostante le ricerche di carabinieri e polizia, l'uomo - sempre a volto scoperto ed armato di un coltello - è riuscito, stando alla ricostruzione ufficiale dei carabinieri, a mettere a segno una rapina al distributore di carburante Eni, lungo la statale 640, a Serradifalco. E da quest'impianto avrebbe portato via 500 euro.

La sinergia dei carabinieri della compagnia di Canicattì con i militari di Serradifalco e con la polizia del commissariato di Canicattì ha fatto sì che venissero disposti, nel pomeriggio di ieri, diversi posti di controllo. La polizia di Stato ha ritrovato - ricostruiscono sempre ufficialmente i carabinieri - l'autovettura usata per la rapina in contrada Grottarossa: era stata abbandonata a margine della statale 640, direzione Agrigento, verosimilmente per problemi meccanici.

Carabinieri e polizia sono riusciti ad accertare che "sia la tentata rapina al "Q8", lungo la statale 122 di Canicattì, che quella commessa all’Eni, sulla statale 640 a Serradifalco, - scrivono i carabinieri - era state compiute dallo stesso soggetto riconosciuto in un 32enne canicattinese: Antonio Lodico". Soltanto a metà pomeriggio, i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia dei carabinieri di Canicattì è riuscita a rintracciare, all’interno di un bar del quartiere Borgalino, il trentaduenne che è stato immediatamente bloccato e portato in caserma. Messo alle strette, incalzato dalle domande, il trentaduenne faceva recuperare ai carabinieri l’arma utilizzata ed il denaro. Soldi che sono stati restituiti al proprietario dell'impianto di benzina.

Lodico è stato, dunque, arrestato - dai carabinieri - per le ipotesi di reato di tentata rapina aggravata e rapina aggravata, con le "aggravanti del reato continuato e porto abusivo di armi od oggetti atti ad offendere” - rendono noto i carabinieri. Il sostituto procuratore di turno ha posto il giovane agli arresti domiciliari. 


 

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