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"Omicidio volontario e premeditato", Pm chiede 30 anni per Lodato

Il processo - con il rito abbreviato - è in corso davanti al Gup Alfonso Malato

Il luogo del delitto, in alto: Marco Vinci, sotto: Daniele Lodato

Trenta anni di reclusione. E' la richiesta del Pm Alessandra Russo a carico di Daniele Lodato, 34 anni, di Canicattì, imputato dell'omicidio del ventiduenne Marco Vinci, ucciso a coltellate lo scorso 17 giugno davanti a un pub di piazza San Domenico.

L'omicidio davanti al pub, Vinci ucciso da una coltellata al cuore

Il processo - con il rito abbreviato (l'eventuale condanna sarà ridotta di un terzo ndr.) - è in corso davanti al Gup del tribunale di Agrigento Alfonso Malato che, lo scorso metà marzo, rigettò la richiesta della difesa di concedere gli arresti domiciliari, con il braccialetto elettronico, all'imputato.

Ucciso per avere difeso l'amica, chiesta scarcerazione

Il Pm ha qualificato il delitto come volontario e premeditato. L'imputato è difeso dall'avvocato Angela Porcello. Legale di parte civile - i genitori hanno chiesto ed ottenuto di costituirsi tale - è invece l'avvocato Santo Lucia. Si torna in aula il 25 maggio. 

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