CanicattiNotizie

"Era ferito e non poteva respirare ma non mi disse mai chi gli aveva sparato", il racconto dei soccorsi in aula

Raimondo Curto testimonia al processo a carico di Gianluca Scaccia: "Mio fratello mi telefonò chiedendomi di andare subito a soccorrerlo"

Gianluca Scaccia

“Mio fratello Vincenzo mi ha chiamato dicendo di andare urgentemente a casa in campagna perché aveva bisogno di me. L’ho trovato sanguinante, faceva fatica a respirare. Non mi disse mai quello che era successo”. Raimondo Curto, il primo a soccorrere il trentunenne vittima di un tentato omicidio a colpi di pistola, racconta le fasi immediatamente successive all’agguato di cui, secondo quanto ipotizza il pubblico ministero Alessandra Russo, sarebbe responsabile Gianluca Scaccia, 34 anni, accecato dalla gelosia perché Vincenzo Curto avrebbe tentato di riallacciare una relazione con la sua ex moglie, in quel momento fidanzata con lo stesso Scaccia.

I marescialli del Ris confermano: "A sparare è stata una sola arma"

“Il 26 giugno di due anni fa – ha aggiunto il fratello della vittima – verso le 9 di sera mi ha telefonato dicendomi di correre da lui, l’ho trovato seduto con la pancia e le gambe sanguinanti. L’ho accompagnato in ospedale e i medici lo hanno messo subito sulla barella”. Il pm prova a chiedergli se il fratello avesse fatto delle rivelazioni su chi era stato a sparargli. “Gli chiesi cosa era successo e mi disse che non lo ricordava. Evidentemente era sotto shock ma anche nei giorni successivi mi diede la stessa risposta”. 

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Dopo di lui è toccato a Raimondo Scaccia, fratello dell’imputato, rispondere alle domande dei giudici, del pm e del difensore dello stesso fratello, l’avvocato Angela Porcello. “Quando hanno arrestato mio fratello, ho capito che Vincenzo Curto si era vendicato. Comunque Gianluca la sera era tranquillo. Se era fidanzato con l’ex moglie di Curto? Si, era notorio”. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Nuovo tampone positivo, Agrigento dopo oltre 2 mesi non è più Covid free

  • Scoppia l'incendio a Giokolandia: le fiamme altissime distruggono le attrezzature del parco giochi

  • "No" assembramenti: stop a feste e sale da ballo, ipermercati chiusi le domeniche pomeriggio

  • Scoppia l'incendio mentre il camion è sul viadotto, motrice invasa dalle fiamme

  • Lascia i migranti davanti la spiaggia e riprende il largo: bloccato "taxi del mare" e arrestato scafista

  • "Minacce di morte e calci nella pancia alla fidanzata incinta", la donna lo perdona e ritira la querela

Torna su
AgrigentoNotizie è in caricamento