Ultimo aggiornamento: Giovedì 2 Set. 2010 | 20:19
Cronaca | Canicattì | 10 Mar 2010 | 12:16

Intervento di Vincenzo Corbo sul centro storico

agrigentonotizie - cronaca sicilia agrigento politica cultura regione
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di Carmelo Vella

“Stiamo lavorando per il recupero e la messa in sicurezza del centro storico della nostra città”. Sono queste le parole di Vincenzo Corbo, sindaco di Canicattì. "Sappiamo benissimo – ha aggiunto il capo dell’amministrazione comunale - che sono 450 gli edifici fatiscenti e pericolosi esistenti all’interno della cintura urbana. Il dato, è contenuto in una ordinanza che ho adottato la scorsa settimana e nella quale si affronta l’emergenza strutturale del patrimonio edilizio cittadino”.

Un problema che esiste da tempo ma scoppiato in tutta la sua drammaticità dopo il crollo che si è verificato nel centro storico di Favara in cui hanno perso la vita due bambine che si stavano apprestando ad andare a scuola. Sulla scorta di questa tragica esperienza il prefetto di Agrigento, Umberto Postiglione, ha allertato tutte le amministrazioni comunali e gli organismi competenti a monitorare con attenzione e rigore gli immobili esistenti sui propri territori di competenza. A Canicattì la richiesta ed il grido d’allarme c’era già stato nel passato ad opera della commissione straordinaria e più di recente da parte di alcuni consiglieri comunali.

“I dati emersi dalle verifiche dei nostri tecnici
– ha detto ancora Vincenzo Corbo - ci hanno fatto venire a conoscenza dell’esistenza in città di ben 450 edifici classificati 'rossi', cioè il massimo indice di pericolosità, e 650 'gialli' cioè in precarie condizioni da dover essere costantemente monitorati ma non ad immediato rischio crollo. Gli edifici a rischio – ha cotinuato il sindaco - sono presenti soprattutto nei quartieri del vecchio centro storico ed in quelli a maggiore disagio sociale. Tra gli edifici inclusi nell’elenco ce ne sono anche di proprietà del comune ma si tratta di un numero irrisorio sui quali si sta già intervenendo. Nella mia ordinanza – ha concluso il capo dell’amministrazione comunale - ho previsto di rafforzare i gruppi di monitoraggio esistenti sul territorio anche con il ricorso a tecnici esterni per mettere in sicurezza le aree pubbliche stanziando 50 mila euro. Infine, ho già disposto lo sgombero di alcuni immobili e l’interdizione al traffico pedonale ed automobilistico di ampie aree limitrofe ad edifici a rischio”.