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Futuro del “Burgio Corsello", audizione in II commissione consiliare

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

 Si è riunita, nelle scorse settimane, la II Commissione consiliare permanente che si occupa di Politiche socio-sanitarie a favore della famiglia, dei minori, dei disabili e delle pari opportunità-salute pubblica- integrazione ed inclusione sociale.
La Commissione, presieduta dal consigliere Giangaspare Di Fazio e costituita dai consiglieri Francesca Cipollina, Evelyn Pendolino, Angela Lauricella, Ignazio Giardina, Domenico Licata, Salvatore Carusotto, Luigi Salvaggio, Giuseppe Alaimo, ha incontrato nella Sala Consiliare il personale dell’Istituto Assistenziale “Burgio Corsello” di Canicattì.   
Alla riunione erano presenti anche l’Assessore alla Solidarietà Sociale Davide Lalicata, il Presidente del C.C. Alberto Tedesco, i consiglieri Diego Aprile, Giuseppe Lo Giudice e Liliana Marchese Ragona, il commissario straordinario dell’IPAB “Burgio Corsello”, G.Reale e il direttore amministrativo dell’IPAB, Filippo Raitano, oltre i rappresentanti del Comitato spontaneo sigg. Luigi Cilia, Leonardo Di Stefano e Giovanni Salvaggio. 
L’incontro ha avuto lo scopo di scongiurare la chiusura dell’Istituto e di cercare nuove soluzione al problema al fine di non sprecare questa risorsa e di tutelare il lavoro dei dipendenti. Le problematiche dell’IPAB erano già iniziate nel lontano 2013 e nel corso del tempo si sono acuite con il risultato, visibile agli occhi di tutti, della chiusura dell’Istituto e la perdita degli assistiti. Vari e diversificati gli interventi, divisi tra chi caldeggiava la devoluzione del patrimonio netto dell’IPAB al Comune di Canicattì e l’assorbimento del personale da parte dello stesso, chi chiedeva intercessioni della Politica non solo a livello territoriale ma soprattutto in ambito regionale, (vista la dilagante situazione di crisi in cui versano quasi tutte le IPAB dell’isola), chi sosteneva che le azioni legali intraprese dai dipendenti per ottenere le spettanze dovute avevano aggredito la liquidità dell’Istituto e contribuito ad aggravare la situazione in corso e chi sosteneva che non si possono dare false speranze di assunzioni al personale visto che, a causa del Piano di Riequilibrio finanziario presentato dal Comune di Canicattì, questa è una strada che risulta praticamente impercorribile. 
Nelle more di trovare ulteriori soluzioni che possano smussare i contrasti e fare confluire le varie parti ad un accordo condiviso si è concordato di indire al più presto un nuovo incontro.

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