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Rete provinciale ospedaliera, i sindaci in campo per difendere il "Barone Lombardo"

Di Ventura: “Oltre a vigilare affinché il nostro nosocomio possa ottenere la maggiore quantità di servizi, sosterremmo tutte le iniziative volte alla difesa e alla crescita della nostra struttura che è punto di riferimento di migliaia di cittadini"

Una veduta del "Barone Lombardo"

Sindaci in campo per difendere l'ospedale "Barone Lombardo". L'assemblea - composta dagli amministratori del distretto socio sanitario D3 - ha fatto delle precise richieste: il cambio di denominazione dell’unità operativa di Medicina interna in unità operativa Medicina interna ad alta intensità di cure; la riqualificazione dell’unità operativa di Chirurgia generale in unità operativa complessa di Chirurgia generale; l’implementazione della pianta organica del laboratorio di Analisi e del reparto di Radiologia.

All’incontro di martedì pomeriggio hanno partecipato il direttore generale dell’Asp, Giorgio Giulio Santonocito, il direttore amministrativo, Mazzara, il direttore sanitario, Mancuso, e il deputato Margherita La Rocca Ruvolo che è il presidente della commissione Salute, Servizi Sociali e Sanitari" all’Ars. I sindaci intervenuti hanno constatato che nel corpo dell’atto aziendale è stata data poca rilevanza all’ospedale Barone Lombardo e auspicano che, da parte dei vertici dell’Asp, vengano programmate iniziative che tengano conto dell’importanza, anche strategica, del presidio ospedaliero canicattinese. 

Alcune risposte sono arrivate già durante l'incontro. Il direttore generale e il direttore amministrativo - secondo quanto rendono noto dal Comune di Canicattì - hanno dichiarato che l’implementazione della pianta organica, relativamente al laboratorio di Analisi e al reparto di Radiologia, sarà un argomento che verrà trattato successivamente all’approvazione del piano aziendale. Riguardo alla riqualificazione dell’unità operativa di Chirurgia generale è stato dichiarato che la questione non rientra nelle loro competenze. Il direttore generale dell’Asp si è dichiarato fiducioso per la modifica dell’attuale denominazione dell’unità operativa di Medicina interna, ricordando, inoltre, stando sempre alla nota ufficiale diramata dal Municipio, che verrà rifatto il pronto soccorso. 

“Oltre a vigilare affinché il nostro Nosocomio possa ottenere la maggiore quantità di servizi - dichiara il sindaco di Canicattì Ettore Di Ventura - sosterremmo tutte le iniziative volte alla difesa e alla crescita della nostra struttura ospedaliera, punto di riferimento di migliaia di cittadini residenti in un territorio vasto e complesso come quello del nostro Distretto. Doverosi e necessari sono tutti i miglioramenti dei servizi offerti dal nostro nosocomio, e su questi argomenti non ci si stancherà mai di chiedere con forza che vengano garantiti. Siamo fermamente convinti che i servizi che questo Ospedale eroga, in quanto luogo di cura e assistenza, devono essere garantiti anche da una adeguata qualità lavorativa di medici, infermieri e di tutto il personale sanitario ed ausiliario che quotidianamente si spende instancabilmente nell’espletare il proprio dovere”.

“Le problematiche dell’ospedale – commenta l’assessore alle Politiche sociali, Antonio Giardina, che ha seguito la questione fin dall’inizio insieme al sindaco Di Ventura, – sono seguite con particolare attenzione e dedizione da parte di tutti i sindaci che non abbasseranno la guardia fino a quando non si troveranno soluzioni certe ed adeguate a mantenere e migliorare i servizi che l’ospedale di Canicattì deve garantire al grande bacino d’utenza”. 

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