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"Decoder privati nei bar per vedere la partita", multati

L'operazione è stata condotta dai carabinieri della compagnia di Canicattì in città e nella vicina Racalmuto. Contravvenzioni da 3.000 euro

Una veduta panoramica di Canicattì

"Hanno collegato i decoder privati alla tv installata nelle attività commerciali". E' per questo motivo che alcuni esercenti commerciali di Racalmuto e Canicattì sono stati sanzionati con una "penale" di 3 mila euro o, in alternativa, una "penale" di 800 euro con l'obbligo di sottoscrivere il relativo abbonamento commerciale per la visione dei programmi. 
Lo scorso mercoledì, in occasione della quinta giornata del campionato di calcio di seria A, i carabinieri della compagnia di Canicattì hanno effettuato dieci accessi in altrettanti bar, ristoranti, pub e tavole calde. In due bar di corso Garibaldi a Racalmuto e a Canicattì, in via Kennedy, i militari dell'Arma hanno accertato che sarebbe stata in corso la proiezione pubblica delle partite. Proiezione che avveniva tramite regolare smart card e decoder che, però, erano abilitati esclusivamente all'uso domestico-familiare. 
I titolari degli esercizi commerciali, pagando il canone mensile alla società titolare della piattaforma che gestisce il servizio di pay-tv o pay per view, per la visione in casa, probabilmente per attirare qualche cliente in più nei loro locali e dunque aumentare gli introiti, "hanno collegato i decoder privati nella tv installata nelle attività commerciali", in violazione alla legge per la tutela del diritto d'autore. 

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